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Biografia di Gerardo Di Pietro

 

COMUNICAZIONI DELLE ASSOCIAZIONI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TUTTO SU MORRA DE SANCTIS

 

15-12-17

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il castello di Morra De Sanctis  (cliccare su foto per ascoltare l'Inno Italiano)

Il castello di Binningen (cliccare su foto per ascoltare l'Inno svizzero)

     

 Queste pagine web si arricchiscono progressivamente di vari volumi e quindi di molte cognizioni letterarie. Tutti possono accedervi. Si richiede solo a chi usa documenti o concetti tratti da queste pagine, l'onestà intellettuale di citarne la fonte da cui sono state prese.RASSEGNA STAMPA (NUMEROSI ARTICOLI DI GIORNALI SUL DE SANCTIS)

 

IL GAZZETTINO

 

FOTO INAUGURAZIONE A MORRA DELLA PIAZZA E MONUMENTO PER GLI EMIGRATI

 

BUON NATALE E BUON ANNO NUOVO A TUTTI COLORO CHE LEGGONO QUESTE PAGINE

Vector set of greeting text - Merry Christmas in different language: french joyeux noel, italian buon natale, spanish feliz navidad, german frohe weihnachten, drawn christmas decoration on white

 

VENTO DI GUERRA

OGGI IL MONDO È ALLA VIGILIA DI UNA GUERRA CHE POTREBBE DIVENTARE GLOBALE. OGNI TANTO, NEI PERIODI STORICI APPARE UNA FIGURA DI DITTATORE CHE SCATENA GUERRE PER IL PIACERE DI FARLO E DI MOSTRARE LA SUA FORZA. OGGI, PERÒ, NON È COME IN PASSATO, UNA GUERRA PUÒ FACILMENTE DIVENTARE UNA GUERRA NUCLEARE E ANNIENTARE IL MONDO.

Dall'ultima grande guerra 1939-1945 pensavamo che i popoli potessero vivere finalmente in pace tra loro. Ma non è stato così, altre guerre sono scoppiate tra altri popoli, in altri continenti, ma anche in Europa. Ricordiamo il Kossovo, anche nelle Regioni della ex Repubblica Russa. Il mondo non può stare in pace. Tra pochi giorni sarà Natale, un Natale che dovrebbe essere di pace, ma che non ci fa dimenticare i tanti cristiani che in alcune regioni del mondo patiscono la schiavitù o la morte, per il solo fatto di essere cristiani. L'Europa, anche in Italia, le persone terrorizzate dalla paura, credono di ammansire i carnefici cancellando i nostri simboli cristiani. Si proibiscono i Presepi, si tolgono i crocifissi dalle scuole, le chiese sono deserte e in diversi casi diventano moschee. C'è chi ci crede fanaticamente nel suo Dio, e chi, invece,  di Dio si è dimenticato, convinto che una volta eliminato dalla propria mente, non esista più. La paura di perdere la vita in attentati ci spinge a dimenticare le nostre convinzioni religiose, la nostra tradizione, perfino Natale, la nascita di quel Bambino che da grande predicava la pace. Molti cristiani hanno abiurato la loro religione senza rendersene conto. Aborti, divorzi, ecc. ora sono legali, ma anche se sono legali il cristiano deve ubbidire a Dio, a quello che Gesù ci ha insegnato.

La chiesa ha paura di perdere le sue pecorelle. Noi non crediamo più alle parole di Cristo " Matteo 16:18  Tu sei Pietro e su questa pietra fonderò la mia Chiesa, e le porte dell'Inferno non prevarranno contro di essa". E anche: "Marco 24:35 il Cielo e la Terra passeranno, ma le mie parole non passeranno" e pensiamo che utilizzando metodi più moderni possiamo attirare più gente in Chiesa.

Quindi, crediamo nelle parole di Gesù, se, come noi crediamo, Dio esiste, non potrà mai tradire le parole pronunciate dal Suo Figlio prediletto. Restiamo fermi nella nostra fede, non vergognamoci di mostrarne i simboli pubblicamente.

Per quel che riguarda Natale voglio mettervi una bella e semplice poesia di Giovanni Pascoli, che io imparai alla terza elementare. Come vedete,la mia memoria lunga funziona ancora. In questa poesia il Pascoli nelle ultime strofe lancia un monito agli uomini: "uomini, ricordate che quando meno ce l'aspettiamo dobbiamo morire. La cosa migliore da fare è procacciarsi dei fratelli , non farsi guerra tra voi, in modo che quando la morte come un ladro ci raggiunge, ci troverà buoni nel letto e in pace.

I DUE FANCIULLI

Era il tramonto: ai garruli trastulli

erano intenti, nella pace d'oro

dell'ombroso viale, i due fanciulli

 

Nel gioco, serio al pari d'un lavoro

corsero a un tratto, con stupor dei tigli,

tra lor parole grandi più di loro

 

A sè videro nuovi occhi, cipigli

non più veduti, e l'uno e l'altro, esangue,

ne' tenui diti si trovò gli artigli,

 

e in cuore un'acre bramosia di sangue;

e lo videro fuori, essi, i fratelli,

l'uno dell'altro per il volto, il sangue!

 

Ma tu, pallida (oh! i tuoi cari capelli

strappati e pesti!) o madre pia, veinivi

su loro, e li staccavi, i lioncelli,

 

ed "A letto" intimasti "ora, cattivi!

A letto, il buio li fasciò, gremito

d’ombre più dense; vaghe ombre, che pare

che d’ogni angolo al labbro alzino il dito.

 

Via via fece più grosse onde e più rare

il lor singhiozzo, per non so che nero

che nel silenzio si sentia passare.

 

L’uno si volse, e l’altro ancor, leggiero:

nel buio udì l’un cuore, non lontano

il calpestìo dell’altro passeggero.

 

Dopo breve ora, tacita, pian piano,

venne la madre, ed esplorò col lume

velato un poco dalla rosea mano.

 

Guardò sospesa; e buoni oltre il costume

dormir li vide, l’uno all’altro stretto

con le sue bianche alucce senza piume;

 

e rincalzò, con un sorriso, il letto.

 

Uomini, nella truce ora dei lupi,

pensate all’ombra del destino ignoto

che ne circonda, e a’ silenzi cupi

 

che regnano oltre il breve suon del moto

vostro e il fragore della vostra guerra,

ronzio d’un’ape dentro il bugno vuoto.

 

Uomini, pace! Nella prona terra

troppo è il mistero; e solo chi procaccia

d’aver fratelli in suo timor, non erra.

 

Pace, fratelli! e fate che le braccia

ch’ora o poi tenderete ai più vicini,

non sappiano la lotta e la minaccia.

 

E buoni veda voi dormir nei lini

placidi e bianchi, quando non intesa,

quando non vista sopra voi si chini

 

la Morte con la sua lampada accesa.

 

GIOVANNI PASCOLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

NON SO SE CI AVETE MAI PENSATO: IL PRIMO EMIGRATO MORRESE IN SVIZZERA FU PROPRIO LUI NEL LONTANO 1856: "FRANCESCO DE SANCTIS"

DOVREBBE ESSERE RICORDATO SUL MONUMENTO AGLI EMIGRATI A MORRA

 

 

SE CLICCATE SULLA TESTA DI QUESTO UCCELLINO TROVERETE OGNI SETTIMANA DEI BRANI SCELTI TRATTI DAI LIBRI DI DIVERSI AUTORI

Questa settimana: Un aneddoto raccontato dalla moglie del De Sanctis Marietta Testa Arenaprimo: 

 

PARTENZA DA ROCCHETTA E ARRIVO STAZIONE MORRA TRENO STORICO CON PRESIDENTE REGIONE CAMPANIA

 

Nel Link che segue in lingua inglese si parla delle rappresentazioni teatrali a Morra dedicate al De Sanctis

https://thetheatretimes.com/francesco-de-sanctis-electoral-travel-stage/

 

(cliccare sul Gazzettino per vedere se ci sono nuove notizie)

 

Non dico questo. La storia non è del tutto inutile, perché un popolo che non conosce la propria storia è come un uomo che non abbia memoria della vita passata, legato al presente come un animale. (Francesco De Sanctis, Saggi critici, Schopenhauer e Leopardi, Dialogo tra A e D.)

 

Vi informo che è online il sito del bicentenario. www.bicentenariofrancescodesanctis.it Cordiali saluti. Pietro Mariani.

 

 

ALCUNE RICERCHE SU MORRA EFFETTUATE DALL'ARCHEOLOGO ARCHIDIO MARIANI

Cliccando sul rigo sopra si apre la Biblioteca elettronica, nell'ultima riga in basso, ultima casella ho messo un libretto con diverse ricerche su Morra effettuate dall'archeologo dott. Archidio Mariani. Per chi vuol saperne di più su quello che successe in Cefalonia cliccate su "Cefalonia": "Cefalonia

 

Comune di Morra De Sanctis Consolato in Basilea Consolato Zurigo Consolato Lugano Pro Loco Morra Sezione AME Zurigo

 Link Film Morra Pagina Link Notizie Biblioteca elettronica  Dialetto morrese  Monumenta Germanica Historica Manoscritto Divina Commedia 

Per cercare il manoscritto della Divina Commedia. cliccate sul tasto Manoscritto Divina Commedia. Quando si apre il sito della biblioteca, accanto dove è scritto "Buscar" nel piccolo spazio cliccate sulla piccola freccia blu e poi su Autore, nella spazio accanto scrivete Dante Alighieri, dopo cliccate su "BUSCAR"cliccate sul primo libro di colore bordó che appare .

 

 

 

 

 

Nella pagina dedicata al terremoto ho aggiunto link di foto e diverse mie poesie ispirate al tragico evento

PAGINA SPECIALE IN RICORDO DEL TERREMOTO DEL 1980 A MORRA DE SANCTIS (cliccate qui)

 

Numerose foto antiche purtroppo poco chiare

 

Libri nelle biblioteca del Palazzo Grassi di Morra De Sanctis

LINK DI LIBRI E GIORNALI

Dizionari

Dizionario illustrato dei simboli

Elenchi telefonici

I Promessi Sposi parlato

Libri parlati, video, musica

Tutti i giornali

La Bibbia parlata

Isabella Morra Rime

La Divina Commedia parlata

Giacomino Pugliese Giacomo de Morra

Lapidi ricordo di F. De Sanctis

 

 

 

   

LINK DI AVVENIMENTI E CERIMONIE IN U.S.A

Foto Greenwich

Processione di S. Rocco in Greenwich

Dinner gemellaggio Morra-Greenwich

Immagini di Morra

DIVERSI LINK DI FILM

Film Maria Gargani in castello Morra

Cerimonia Maria Gargani Morra

Posa travi Piscina Morra

Diversi Film

Film documentario su Morra

conc. al cast. i favolosi anni 60 e 70

Un Viaggio Elettorale De Sanctis, promo 2

 

 

 

   

FOTO

fotocopie fonto antiche

Foto antiche

Morra fotografato col teleobiettivo

Jolanda Di Pietro impres. di Morra

Foto Morra di A. Pelosi

Foto S. Lucia

Altre foto S. Lucia

Foto Festa Ass. Camp.De  Sanc. Zurigo

Foto autunno a Morra

FOTO RIAPERTURA DELLA FERROVIA AVELLINO-ROCCHETTA S.ANTONIO

 

LINK DI ASSOCIAZIONI E ISTITUZIONI VARIE

 

 

Archemail.it

Archeoclub "Alta Irpinia"

 

G. Di Pietro, Binningen Benkenstrasse 1963

(olio su compensato)

Di Pietro Gerardo, copia affresco di F. De Ponte sotto la volta della  Chiesa madre di Morra  distrutto dal terremoto del 1980 (olio su compensato 98 x 53 cm.)

 

Gerardo Di Pietro, Campagna di Morra,

la capanna d'Amatucciu (guazzo)

Binningen, Haupstrasse disegno dalla fermata del tram

Rebgasse,  anni'60, questa fermata del tram è stata eliminata        

 

 

Gerardo Di Pietro, Binningen, Casa accanto alla catalpa (acquerello

     

Di Pietro Gerardo,  Basilea il fiume Reno gelato a Dreiländereck

nel 1963  (acquerello)    

 

 

                                                                    

 

G. Di Pietro. Morra paesaggio campestre (acril su tela)

 

Morra, campo di papaveri (acquerello)

La bellezza della campagna morrese

 

G. Di Pietro, il Reno a Rheinfelden AG. (olio su tela)

Gerardo Di Pietro, la parete nord dell'Eiger nel Berner Oberland (acril su carta speciale).

 

 

 

 

Morra De Sanctis, Foto inaugurazione del monumento ai morresi emigrati

Foto e copyright Francesco Grippo

 

LE CARTOLINE QUI IN ALTO L'HA FATTE STAMPARE IL PROF. FRANCESCO GRIPPO CHE HA IL COPYRIGHT

 

Morra De Sanctis: Mare di nebbia al mattino (foto montaggio Gerardo Di Pietro, foto singole Jolanda Di Pietro) 

 

 

 

   

     
     

Ultimo aggiornamento:  15-12-17

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